Tetley’s compie 20 anni

Il 25 aprile 2016 Tetley’s ha compiuto 20 anni di attività.

Ecco l’articolo pubblicato sul Trentino in occasione del ventesimo compleanno del nostro ristorante.

La storia di una comunità la si può leggere anche nei locali che la caratterizzano e soprattutto nei gestori che ne fanno un marchio indelebile per tutti i cittadini. Questo è quanto si può percepire varcando la soglia del Tetley’s Grill House lo storico pub prima rivano, in viale Rovereto fino al 2006, e ora arcense, in località Grotta, di Stefano Barbieri e di Cosetta Basaglia (per tutti Susi) che oggi alle 20 festeggia i 20 anni di attività. Ospiti d’onore il gruppo Mg Project che suonerà per tutta la serata. Venti candeline che racchiudono un’evoluzione manageriale e culturale.

Barbieri è uomo vissuto che conosce il mestiere e lo porta avanti con passione ascoltando le esigenze dei clienti e adeguandosi ai tempi che cambiano senza snaturale l’essenza della sua più preziosa creatura, quel pub che lo ha reso noto in tutto l’Alto Garda. «Vengo a Riva nell’87 – si racconta Barbieri di origini mantovane – dove faccio il maitre all’hotel Flora. La prima esperienza gestionale è stata il Vela d’Oro che il 25 aprile ‘96 ho trasformato nel Tetley’s.» Nasce così uno dei primi pub in stile inglese del Garda Trentino con un’importante selezione di birre per soddisfare la clientela locale e il nuovo emergente flusso turistico. «Negli anni ’90 si è notato un aumento del turismo inglese – racconta Barbieri – e di conseguenza ci fu un fermento popolare nella ricerca di un locale in stile London Pub e decidemmo di cavalcare l’onda.»
Vent’anni che hanno travalicato la crisi dell’ultimo decennio. «Dal ’96 al 2016 è cambiato tutto sia a livello economico che di richieste da parte del cliente – confida lo storico gestore – Oggi si è riscoperta una cultura brassicola incentrata sui micro birrifici artigianali dove la qualità si percepisce ed è fortemente richiesta.» Nel solo Trentino se ne contano 21. La passione per la birra Barbieri l’ha sempre avuta, ma è con la gestione del Tetley’s che la sua formazione si fa maniacale e variegata. «I grossi numeri non si fanno più dal 2007 – racconta Barbieri – Oggi si beve poco e di qualità. Un trend – continua – che coinvolge anche il settore culinario.»

Proprio su questo importante connubio Stefano e Susi hanno avviato la nuova fase del Tetley’s dove la cucina da pub, curata e di qualità (carne e pane a km 0) incontra una pregiata selezione di fermentati biondi, scuri e vermigli oltre che di distillati. «Prima di mettere una birra sullo scaffale la assaggio – garantisce Barbieri – lo stesso per il whisky e quello che propongo come cucina.» In questa nuova veste il Tetley’s abbraccia le serate di musica live in un contesto unico dove socializzare. «Da quest’inverno dedichiamo molte energie alla serata live del venerdì – conclude Barbieri – con nomi ricercati.» Il tocco forte è nel fuori menù, lo stracotto d’asino preparato secondo la ricetta di famiglia con 10 ore di lenta cottura.

Per l’articolo originale a cura di Leonardo Omezzolli clicca qui.

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